Pubblicato da: Tufano Michele | 27 gennaio 2012

Aggiornamentosi

Sono quasi sicuro di soffrire di aggiornamentosi. Lessi il nome di questa “malattia” in un forum d’informatica, in cui un utente, ovviamente scherzando, affermava che un altro utente soffrisse di aggiornamentosi, termine utilizzato per descrivere quella sindrome ossessivo-compulsiva che comporta la voglia costante di aggiornare il software, ricevere cambiamenti e novità. In effetti, si, soffro anch’io di questa malattia, ma la mia malattia non si limita al campo dell’informatica. Sono alla continua ricerca di novità, di cambiamento, quest’ultimo spesso volto al miglioramento, altre per semplice voglia di farlo. Neeext!! Con grande sorpresa mi sto accorgendo che forse non vale per tutto.

Non sono una persona che prende decisioni affrettate. Devo sempre valutare tutti i fattori per poter prendere una decisione ed esserne completamente sicuro. Chi mi ha mai accompagnato a fare shopping sa di cosa parlo. Voglio sempre fare la scelta migliore, e per questo ho bisogno di analizzare. Sia che si tratti del parcheggio migliore del Vulcano, che ottimizzi andata-ritorno e vicinanza all’ingresso, sia per tutte le altre cose che faccio. Non ho fatto eccezioni neppure questa volta. Ci ho pensato e riflettuto. La cosa che mi ha stupito è che la risposta è arrivata subito, da me. In uno schiocco di dita.

7 mesi. Sapete quante cose possono accadere in 7 mesi? Posso svegliarmi domattina, uscire fuori di casa ed essere travolto da un pullman. Restare inchiodato su una sedia a rotelle, cadere in depressione e allontanarmi da tutti. Poi chiedere ai miei genitori di andare in Australia, Sydney. Cazzeggiare lì per mesi ed infine rendermi conto che neppure quello che ho sempre sognato mi basta per vivere felice, allo scadere del settimo mese lanciarmi dal grattacielo più alto del mondo. Può succedere un bel niente e vivere come i 7 mesi precedenti, e quelli prima ancora. Arrivo alla certezza che può succedere tutto, ma alcune cose non possono cambiare. Quelle cose che io voglio che non cambino. E allora che siano 7 mesi o 2 minuti, cosa cambia?

p.s. I’m still alive, ogni tanto “faccio cose”, altre volte un bel niente.

Pubblicato da: Tufano Michele | 22 ottobre 2011

Meme

Per la serie “post stupidi da scrivere di notte, quando si è troppo svegli per dormire e troppo annoiati per fare qualcosa di costruttivo” (in realtà potrei creare una “categoria” vera e propria, in cui rientrerebbero molti post di questo blog [almeno non avrei quell'unica categoria di default "Uncategorized"], ma devo prima risolvere il problema del nometroppolungo!!), – ecco, come sempre faccio discorsi abnormi nelle parentesi…dov’ero? Ah, ecco… – vi propongo questo articolo alquanto idiota.

Questa è la mia meme preferita:

Non pensate anche voi che sia un’immagine rassicurante? Guardatelo! Sembra che tutti i problemi gli scivolino addosso e senza curarsene si fa una grassa risata! Spesso mi capita di pensare a questa meme, nella maggior parte dei casi quando sono impegnato in attività di onanismo neurologico (altresì dette pippe mentali) o semplicemente quando penso che qualcosa potrebbe andare storto.

Devo ammettere che spesso funziona…

Fuck That Shit!!

Pubblicato da: Tufano Michele | 25 settembre 2011

NonTrovoUnTitoloAdatto

Chi mi conosce lo sa, sono alquanto egocentrico. Una volta una mia cara amica mi disse “Michele, sembri quasi vantarti del tuo egocentrismo”. Risposi con una risata, ma aveva perfettamente ragione.

Ricordo quando, ormai molti anni fa, mi buttavo sul letto e abbracciando il cuscino piangevo. Lo facevo quando le cose andavano male. Piangevo, ma ero pervaso da una strana sensazione. Stranamente bella. Ero assuefatto da quella sensazione che solo un vinto può provare. La stessa sensazione che può provare un giocatore al termine di una finale, persa. Quando con la sconfitta nel cuore, ascolta gli applausi dei suoi tifosi, delusi ma orgogliosi di lui. Non è forse l’emozione più bella? In quei momenti, sul letto, io ero sia il giocatore sia il tifoso. Una parte di me era delusa, l’altra applaudiva orgoglioso. Si, amavo me stesso.

Dalle sconfitte ho sempre trovato la forza, non solo di ricominciare, ma la spinta a fare meglio, in tutto. Era il volano che mi faceva continuare a impegnarmi per i miei obiettivi, *miei*, quelli che riguardavano solo me e che potevano essere raggiunti esclusivamente con la mia tenacia. Il resto era fuori, troppo complicato, così volatile, così poco dipendente dalla mia volontà.

Ora che le cose sembrano andare bene, un brivido di paura mi attraversa. Quella paura che si prova quando si possiede una cosa di così grande valore da essere sopraffatti dal timore di perderla o romperla. Quel timore che a volte non ti fa apprezzare e godere appieno il valore di quella cosa.

Telefono, sms, luce lampeggiante blu. So già che sei tu. Sorrido alzando lo sguardo a quello che ho scritto. Penso a tutte le pippe mentali che mi faccio e poi penso a te. Again.

20 settembre, 13:44. Per ora vai in bozza, forse un giorno…

Pubblicato da: Tufano Michele | 12 settembre 2011

Sogni assurdi

In accordo con il trend di questo blog, che mostra un continuo deperimento dei temi trattati, oggi voglio raccontarvi il sogno fatto stanotte.

Era una mattinata di sole e stavo in terrazza con mia sorella a fare qualcosanonsocosamadivertente (e già siamo al primo assurdo). Ci accorgiamo che è entrato qualcuno nel cortile e con fare sospetto si guarda attorno cercando qualche anima viva. Codesta persona era la prof. La Montagna (la mia vecchia prof di scienze del liceo, di cui ieri sera parlai con alcuni amici e quindi non mi stupisco molto che sia comparsa stanotte nel mio sogno [anche se {parentesinception} devo ammettere che la mia mente buggata sogna spesso questa prof! L'ultima volta andava procurandosi droga da spacciatori di colore in quel dell'underground polvicense, ma questo è un altro sogno...] ).

Noncuranti della prof nel cortile, mia sorella ed io la ignoravamo continuando nella nostra attività misteriosa. Dopo un po’ la prof esce dal nostro campo visivo, e preso dai sensi di colpa per la mia totale assenza di accoglienza, scendo giù nel cortile per chiederle chi/cosa cercasse. Non la trovo. In compenso iniziano a venire tantissime persone di Polvica che conosco, fra cui mio cugino Gianluigi (è nel sogno perché oggi è il suo compleanno u.u). Penso che tutta quella gente non poteva essere qui per un funerale, perché erano allegri (ed io ero vivo, quindi non erano contenti per quello XD). Noncuranti della mia presenza (tranne Ginaluigi a cui faccio gli auguri anche in sogno ^_^) tutti iniziano a salire le scale, ed io mi precipito sopra per vedere in che stato si trovasse la mia cameretta.

Entro e trovo la mia vecchia camera, quella prima della guerra di secessione, dopo la quale c’è stata finalmente l’indipendenza territoriale fra me e mia sorella. Tuttavia non ci faccio caso e non mi stupisco neppure del disordine totale, d’altronde sono solidale nei riguardi dell’entropia universale. Cerco di riordinare, alla meglio, la mia parte di camera, decidendo di riporre prima nell’armadio i vestiti e poi rifare il letto, ma proprio sul letto mi attende una scoperta agghiacciante.

Trovo un maglione verde pisello sul mio letto che non ho mai visto in vita mia! Intanto sentivo le persone continuare a procedere in direzione della mia stanza, quindi mi riprendo da questa vista orrenda e decido di riporre nell’armadio *temporaneamente* quel maglione per poi distruggerlo in modo spietato appena avrei avuto un po’ di tempo. Apro l’armadio e trovo pile, ma che dico, colonne alte due metri di maglioni verde pisello 0_o.
A quel punto mi sveglio e penso:

“cavolo…devo studiare di più e dormire di meno….ma i maglioni verde pisello fanno proprio cagare!”

Pubblicato da: Tufano Michele | 24 agosto 2011

Yes, stop me now!

Mi fermerò prima di sfracellarmi? No perché questa volta davvero mi farei male, ma molto! Perché se va male, e andrà male (come il buon Murphy ci ricorda), combinerei tanti di quei casini che manco riesco a contarli! Le situazioni imbarazzanti/spiacevoli si susseguirebbero senza fine (o almeno non prima del mio trasferimento a Sydney, che un giorno avverrà).

Anche se….no, ma chi voglio prendere in giro?!? Tutto mi dice che, se ci provassi, andrebbe male, anche i sassi, anche il poster di Richard Stallman che ho davanti sul muro sembra dire: “Naaa…lascia perdere, ha altri per la testa…e tu pensa a studiare!”.

Questo articolo lo dedico a me. Si perché devo convincermi a non farlo, perché mi conosco bene e fra il dubbio e la sconfitta…sono sempre stato propenso per la seconda. Ma questa volta no…lascerò perdere, anche perché sono ormai in fase calante, come questo grafico ci mostra:

Dopo un inizio scoppiettante in modo esponenziale, si tocca il picco per poi procedere verso una lenta ma inevitabile banalità.

Si, Analisi Numerica mi ha dato alla testa…per maggiori dettagli sul grafico:

Costruiamo i vettori dei dati

x=[1,3,4,5,6,8,10,12,16,22];
y=[1,3,6,9,12,11,8,5,3,2];

Disegniamo i nodi interpolanti

plot(x,y,'*');
hold on

Creiamo una spline cubica interpolante

xx=0:0.1:25;
ys=spline(x,y,xx);

Disegniamo e abbelliamo

plot(xx,ys,'g');
grid;
legend('simpatia');
xlabel('tempo');
ylabel('brillantezza');

Chiunque sia interessato ad avere maggior informazioni riguardo l’argomento del post, invii la propria richiesta a: nonvelodiròmai@mapropriomai.never.

Un gruppo di scimmie ammaestrate risponderanno ai vostri quesiti (:

Pubblicato da: Tufano Michele | 16 agosto 2011

Giorni di vita vissuta

Come da consuetudine, la settimana successiva alle vacanze balneari, la trascorro nel relax e nel cazzeggio più totale. Quest’anno ne avevo particolarmente bisogno ed ho cercato di sfruttare al massimo questi pochi giorni di libertà.

Innanzitutto avevo deciso di leggere un libro, dopo anni che non lo facevo (il che è abbastanza vergognoso). Mi sono quindi messo a cercare nella libreria di mia sorella (che non so come cavolo faccia a leggere così tanti libri anche in periodo universitario :O) e, scartando i libri fantasy (di cui provo profonda repulsione), la mia scelta è ricaduta su “La metamorfosi e altri racconti” di Kafka, di cui avevo già letto “Il Processo” consigliatomi dal Colucci :D .

Avevo dimenticato che sensazione si provasse a leggere qualcosa che non sia una news informatica piena zeppa di termini tecnici (il mio pane quotidiano) o una news di cronaca letta di sfuggita. Mi mancava il leggere disinteressato, che va oltre il puro scopo informativo di un libro universitario o di un quotidiano online, per il semplice piacere della lettura. Oltre a “La metamorfosi” un altro racconto che mi è piaciuto particolarmente è stato “Nella colonia penale”. Quel che è certo è che il tema dell’alienazione dell’uomo, trattato quasi in tutti i racconti di Kafka, non è particolarmente adatto alle giornate oziose d’estate seguite da serate di cazzeggio, tuttavia mi è piaciuto moltissimo.

Altro impegno di questa settimana è stato quello di cercare di stare quanto meno possibile a casa, quella che sarà la mia cella a breve. Uscite tutte le sere, tornei di Age Of Empires a casa del Siciliano, pomeriggi trascorsi al nonsocosafaremalofacciofuoridicasa nel vulcano, etc…

Ma come qualsiasi cosa, anche questa settimana ha avuto il suo termine e domani sarà solo l’inizio di un lungo periodo di studio. Le pareti grigie della mia stanza rendono bene l’idea di quel che mi attende da domani fino a…data da destinarsi.

Ebbene le mie vacanze, partite ufficialmente il 27 luglio terminano oggi, 15 agosto. Mentre spero che le vostre siano più lunghe e spensierate delle mie, vi auguro buona continuazione di vacanze per i più fortunati, e buon ritorno ritorno a tutti i vostri impegni per tutti quelli nelle mie stesse condizioni.

Addio Vacanze 2011….benvenuto (Ana)lisi Numerica!

Pubblicato da: Tufano Michele | 9 agosto 2011

Vacanze, persone, me stesso

Mentre scrivo, mi trovo sul pullman che da Brindisi mi porta a Napoli, solo una delle tante tappe della nostra Odissea (viaggioAndata^(-1)). Vicino a me c’è un tipaccio musicista con pantaloncini in mimetica che parla con un tipo al telefono, ripetutamente chiamato “frocio”, e non fa altro che lamentarsi di un gruppo che ha plagiato le sue canzoni (della serie Come rendere 6 ore di viaggio in pullman ancor più noiose ).

Intanto anche questa vacanza sta per concludersi e, come tradizione, voglio condividerne alcune impressioni. Non vi tedierò elencandovi tutte le cose fatte, i luoghi visti o i vari divertimenti, bensì voglio esprimere solo alcuni pensieri.

Premetto che è stata una bella vacanza in cui mi sono divertito dove visto bellissimi luoghi e che rifarei sicuramente.

Oltre al mare, oltre ai paesaggi, oltre alle stradine piccolissime a doppio senso che l’autista del pullman percorreva con tanta nonchalance

Ho capito che mi sono mancate due persone la cui compagnia, umiltà e semplicità sarebbero state molto apprezzate in questi giorni. Due persone con cui potersi divertire facendo sostanzialmente nulla.

Ho capito che se in un gruppo ci sono persone con interessi diversi, farli conciliare, bilanciarli o riuscire ad appagarli tutti è un’impresa impossibile. (licenza poetica) E ti viene da pensare che unire interessi troppo diversi forse è un male per tutti, perché alla fine, tutti restano insoddisfatti.

Ho capito che quello che definisco “miglior amico” dopo soli 3 giorni di convivenza H24 si trasmuta nel mio “peggior nemico”. Come se non mi conoscesse affatto. Come se gli interessasse il sorriso di tutti a scapito del mio.

…ma alla fine, è inevitabile chiedersi…e se fossi io sbagliato?

Pubblicato da: Tufano Michele | 29 luglio 2011

Corfù VippT

Anche quest’anno, la tradizione della vacanza VIPPT si rinnova (chissà ancora per quanto tempo). La meta di quest’anno sarà Corfù, scelta avvenuta quasi per caso. Inizialmente eravamo orientati verso la Croazia ma, mentre smadonnavo nel cercare la combinazione giusta Traghetto-Casa che soddisfasse i nostri requisiti di portafoglio mi sono imbattuto in “Corfù Port”.

Premessa: non andiamo a Corfù a fare la vacanza da cuozzi napoletani. Almeno non io. XD

Vacanzieri

Ecco la composizione dei vacanzieri vippt 2011:

Pasquale “iamm a Kavos” Napolitano

Umberto “io sono fedele” Colucci

Bartolomeo “nipotedelmaio@hotmail.it” De Canditiis

Davide “non ha bisogno di un epiteto” Napolitano

Michele “lo Scozzoli dello stile libero” Tufano

Purtroppo non ci saranno Stefano e Nando, quest’ultimo a causa di alcuni problemi ha dovuto cedere il suo posto a Pasquale. Nando riceverà, via etere, una jastemma ogni qual volta Pasquale romperà le palle, e credetemi, lo farà! :P

Viaggio

Domani ci aspetterà un viaggio che, in confronto Ulisse viaggiava in prima classe, con tanto di hostess carina che le riempiva il bicchiere di champagne.

  • Cicciano- Napoli 5:10-6:00 in circumvesuviana…così tanto per iniziare bene la giornata! :D
  • Napoli-Brindisi 6:30-11:05 in pullman…e vai con Masini a palla nell’mp3. D:
  • 11:05-18:00 in balia del checazzofacciamo a Brindisi.
  • 18:00-01:30 traghetto, passaggio ponte. I bookmakers quotano il pisolino di Pasquale a 1.01.
  • 01:30-18:00 non abbiamo casa. Dobbiamo raggiungere Roda (a 35 km) in qualche modo.

Commenti a caldo: “Uagliù?? Ma stat for? Afossma sta 37 ore……senza cacà!”.

Casa

Questa sarà la nostra casa. Almeno per 6 giorni, in quanto la prima notte la faremo in un ostello, poi ci saranno i 6 giorni in casa, ultimo giorno prima del traghetto di ritorno ancora da definire XD. O troveremo un ostello oppure tante puntate di Bear Grills ci hanno insegnato che sostanzialmente anche un sasso è ricco di proteine :lol: .

Per quanto riguarda la casa, io avevo trovato una casa con piscina (…*_*…) e più vicina al resto del mondo civile, ma qualcuno ha preferito la più bucolica e LaMarchese casa immersa nel verde.

Saluti

Vi lascio augurando a voi tutti buone vacanze, che siano esse a riva di una spiaggia bianca o sul divano a riposarsi dopo mesi di attività!

Un pensiero speciale ai miei amici mondragonesi, che spesso accedono al mio blog ricercando le parole “Mare Mondragone” e che abbagliati dalle foto bellissime di un mare che NON è di Mondragone, si catapultano a vederle, quando invece era solo una vecchia battuta :D .

Pubblicato da: Tufano Michele | 27 luglio 2011

Assenze giustificate

Come avrete potuto notare, in questi ultimi tempi (che in termini universitari corrispondono all’incirca all’ultimo semestre), questo blog è stato poco attivo. Il motivo è ovviamente rappresentato dall’università – ti prendi il mio tempo, ti prendi il mio spazio, ti prendi il mio meglio – (Dio quanto sono banale!). Taaanto studio, taaanti esami, e poco tempo per scrivere! Ma si dai, lo so che volete sapere come sono andati, so che non lo scrivo solo per il mio ego, ma soprattutto per la vostra sete di fattimiei (capitolo I: come perdere i propri lettori facendo l’esaltato del cazzo). Per farvi capire quanto sia stato occupato, vi dico che dal 25 aprile al 20 luglio ho preso 5 esami (30L, 30, 30, 29, 28).

Tuttavia c’è pane anche per i gufi che si nascondono fra le file dei miei amici lettori :P . Proprio oggi avevo un esame, fra i più semplici di tutto il corso di laurea (gente che se l’è preparato in 3 giorni), e che però ho deciso di abortire giusto ieri pomeriggio buttato sul letto e ripetendo a me stesso “non ce la faccio più!”. Ho avuto ben 7 giorni per studiarlo, ma il mio cervello sembrava impermeabile a quei concetti, a questo bisogna aggiungere il fatto che tutti…e ripeto TUTTI i miei amici erano già in ferie, mentre la mia epopea sembrava non aver fine, il che ha contribuito in qualche modo alla perdita della mia sanità mentale :D . Lo farò a settembre, sicuramente non inciderà per nulla sul tempo per laurearmi. Nonostante ciò resta un po’ di amaro in bocca, ma soprattutto un leggero bruciore nelle parti basse della schiena per aver sprecato inutilmente 7 giorni di potenziale cazzeggio! Vabbè, ci ho provato :) !

Inoltre stamattina dovevo comunque andare all’università per prendere del materiale del tirocinio (ve ne parlerò a tempo debito :D ), ma:

  1. Non ho sentito la sveglia. Mi ha svegliato il Gambale chiamandomi (dovevamo andare insieme), ma era troppo tardi e gli ho detto di non aspettarmi.
  2. Sono dovuto andare da solo con la mia auto (4,6 € di autostrada + benzina).
  3. L’assistente che mi dice: “Ah…ragazzi…ehm…il professore non mi ha dato il materiale…ve lo invio via mail appena disponibile“.

Da annoverare nella categoria FFFFFUUUUUUUUUUUUU.

Cose da fare

Adesso che, da come sembra, sono iniziate ufficialmente le mie vacanze, devo fare tutte le cose che non ho potuto fare finora:

  • Comprare un costume (?? forse??)
  • Fare la valigia per Corfù
  • Trovare la valigia per Corfù
  • Formattare il pc di mia sorella
  • Scalare la collina di Polvica
  • Convincere mio cugino a seguirmi nell’impresa sopracitata
  • Controllare le scartoffie per Corfù
  • Scrivere l’articolo sulla vacanza per Corfù (ormai è tradizione!)

Ed infine…RIPOSARMI, perché dopo la settimana di vacanze greche, dovrò subito ritornare sui libri. Oh cazzo, mi sento male…

Avrete mica intuito dove vado in vacanza?
Pubblicato da: Tufano Michele | 4 giugno 2011

Stress ep. 01×02

Dov’eravamo rimasti?

Ah ecco…mi ero appena ripreso dal più grande “FFFFFFFFUUUUUUUUUUUUU” che la storia ricordi, quando SBAMM…eccone servito un altro.

Accarezzavo il mio amato giubbino quando decido di controllare, ancora una volta, il sito del professor La Torre, per sapere se avesse finalmente pubblicato i risultati della terza prova intercorso di Strutture Dati.

Ed eccoli! Mentre effettuo il download del file dei risultati pregusto quel bel 8/8 che avrei visto a breve alla riga corrispondente alla mia matricola…

<flashback>

  • Io: “…sto in laboratorio, stiamo facendo Strutture Dati”
  • Umberto (moralizzatore): “ah, ti impegni molto vedo…su facebook!”
  • Io: “vabbè dai, mi rilasso prima della prova intercorso che faremo fra poco”
  • Umberto: “…prova intercorso? Come stai messo?”
  • Io (sborone): “…mah, non ti dico che andrà bene, ti dico solo che in questo laboratorio non c’è altra persona che sappia farla meglio di me :D

A quella prova presi 9 punti su 8 disponibili. Alla seconda prova un bel 8/8 e per la terza prova ero già sicuro di aver preso altri 8/8 punti.

</flashback>

Ecco finito il download. Apro e ripeto la mia ormai consolidata operazione portafortuna: Ctrl+F+0+0+0+5+8. Trovata la mia matricola…e….COOOOOOOSAA?? 0_o  5/8? Non è possibile!

Cammino furiosamente per la mia stanza percorrendo km e km (per una stanza di 3,5 m x 3 m è molto [ebbene per misurarla mi sono steso sul letto ed ho usato la mia statura! No, non ho il senso della misura! ]) pensando a cosa avessi potuto sbagliare. Avevo finito con largo anticipo la prova, e ho più volte controllato la corretta esecuzione! Non era possibile!

Mi convinco, fra una bestemmia e l’altra, che il professore avrà dovuto commettere qualche errore di valutazione. Decido di inviargli una mail per ricevere delle spiegazioni. Dopo un giorno (beh, non posso mica pretendere che un professore di informatica accenda il pc e controlli la sua posta elettronica una volta al giorno….maannnòòòò), ricevo risposta:

Il suo programma non compila.

Ebbene, qui non ci vuole una mente geniale per capire che se chiedo informazioni, vorrei ricevere una risposta che, non dico completamente esaustiva, ma cavolo…abbia almeno 2 (e dico due) righe (beh se consideriamo la firma sotto, ci arriva a due righe…però dai… -.-”).

Chiedo informazioni leggermente più approfondite. Mi risponde riportandomi l’errore che la compilazione dava in output.

Cavolo! Avevo fatto un piccolo errore di esportazione (non nel programma in se, ma nella procedura di “consegna del compito”). Un errore per cui un informatico del primo anno ci impiega due secondi a risolvere e che invece un professore non si cura di controllare. Gli propongo la soluzione che elimina completamente l’errore, incrociando le dita e sperando che riveda al rialzo la mia valutazione ( e non che dopo 5-6 mail si fosse alterato, considerando anche che un suo alunno gli propone una soluzione al problema…).

Bene, errore risolto! 8/8

FFFFFFFFFFUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU…….CK YEAH!! :lol:

So che vi siete appassionati e chiedete a gran voce altri episodi, ma spero che questa mini-serie sia giunta al termine :D

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