Sono quasi sicuro di soffrire di aggiornamentosi. Lessi il nome di questa “malattia” in un forum d’informatica, in cui un utente, ovviamente scherzando, affermava che un altro utente soffrisse di aggiornamentosi, termine utilizzato per descrivere quella sindrome ossessivo-compulsiva che comporta la voglia costante di aggiornare il software, ricevere cambiamenti e novità. In effetti, si, soffro anch’io di questa malattia, ma la mia malattia non si limita al campo dell’informatica. Sono alla continua ricerca di novità, di cambiamento, quest’ultimo spesso volto al miglioramento, altre per semplice voglia di farlo. Neeext!! Con grande sorpresa mi sto accorgendo che forse non vale per tutto.
Non sono una persona che prende decisioni affrettate. Devo sempre valutare tutti i fattori per poter prendere una decisione ed esserne completamente sicuro. Chi mi ha mai accompagnato a fare shopping sa di cosa parlo. Voglio sempre fare la scelta migliore, e per questo ho bisogno di analizzare. Sia che si tratti del parcheggio migliore del Vulcano, che ottimizzi andata-ritorno e vicinanza all’ingresso, sia per tutte le altre cose che faccio. Non ho fatto eccezioni neppure questa volta. Ci ho pensato e riflettuto. La cosa che mi ha stupito è che la risposta è arrivata subito, da me. In uno schiocco di dita.
7 mesi. Sapete quante cose possono accadere in 7 mesi? Posso svegliarmi domattina, uscire fuori di casa ed essere travolto da un pullman. Restare inchiodato su una sedia a rotelle, cadere in depressione e allontanarmi da tutti. Poi chiedere ai miei genitori di andare in Australia, Sydney. Cazzeggiare lì per mesi ed infine rendermi conto che neppure quello che ho sempre sognato mi basta per vivere felice, allo scadere del settimo mese lanciarmi dal grattacielo più alto del mondo. Può succedere un bel niente e vivere come i 7 mesi precedenti, e quelli prima ancora. Arrivo alla certezza che può succedere tutto, ma alcune cose non possono cambiare. Quelle cose che io voglio che non cambino. E allora che siano 7 mesi o 2 minuti, cosa cambia?
p.s. I’m still alive, ogni tanto “faccio cose”, altre volte un bel niente.












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